27 Gennaio - Giornata della Memoria



Il Giorno della Memoria, che cade ogni 27 gennaio nell'anniversario dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, non deve essere vissuto come una sterile ritualità o un semplice atto di dolore passivo per l'immane tragedia della Shoah e delle persecuzioni razziali, bensì come un potente e necessario esercizio di responsabilità civile che lega indissolubilmente il passato al nostro presente.

In un momento storico in cui le preziose voci dei testimoni diretti si stanno spegnendo per limiti anagrafici e mentre nuove forme di odio, antisemitismo, razzismo e colpevole indifferenza rialzano la testa nelle nostre società, la memoria smette di essere soltanto un doveroso omaggio alle vittime per diventare uno strumento attivo e cruciale di vigilanza democratica.

 Ricordare come l'orrore sia potuto germogliare nel cuore dell'Europa, non attraverso un'improvvisa follia collettiva ma tramite una graduale accettazione dell'odio e della disumanizzazione dell'altro, serve a fornirci gli anticorpi culturali indispensabili per riconoscere oggi i segnali d'allarme e contrastare ogni forma di discriminazione prima che diventi sistema; pertanto, questa ricorrenza ci interpella individualmente, trasformando il dovere del ricordo in un impegno quotidiano a non voltare mai lo sguardo di fronte alle ingiustizie odierne, affinché il monito del "mai più" non resti una frase vuota ma si traduca in un'azione concreta a difesa della dignità umana contro ogni tentativo di negarla.


Per saperne di più:  https://it.wikipedia.org/wiki/Giorno_della_Memoria